venerdì 8 dicembre 2017

LA STORIA VERA DI POCAHONTAS

Grazie alle feste natalizie possiamo gustarci parecchi film d'animazione e magari rivederli insieme a tutta la famiglia. Oggi su Rai2 alle 16 verrà trasmesso "Pocahontas" il trentatreesimo film Disney.
Ma conoscete la vera storia di Pocahontas? La ragazza, il cui vero nome era Matoaka, (Pocahontas era un nomignolo che significava bimba disobbediente) fu la figlia del capo indoamericano Powhatan che governava un territorio vicino all'attuale Stato della Virginia. Pocahontas aveva 12 quando John Smith raccontò di essere stato catturato da un gruppo di cacciatori Powhatan, portato nel loro villaggio e condannato a morte. A quel punto, sorpresa!, intervenne Pocahontas che si mise sopra di lui salvandolo. Ancora oggi ci sono dei dubbi riguardo questo resoconto per mancanza di riferimenti. Solo quasi 10 anni dopo, nel 1616, Smith supplicò la Regina Anna di trattare Pocahontas con dignità, descrivendo il proprio salvataggio ma a causa del ritardo con cui é stato reso pubblico l'episodio, si pensa che Smith abbia esagerato o raccontato questo fatto per esaltare l'immagine di Pocahontas. Qualunque cosa sia accaduta, tra la colonia di Smith e gli indiani regnò la pace e Pocahontas salvò spesso John Smith (a Smith gli sono capitati di tutti i colori!) sia durante una carestia donandogli del cibo sia avvertendolo di un attacco nemico quando i conflitti si riaprirono perchè i coloni si espansero occupando le terre dei nativi Americani. Nel 1609 Smith venne ferito e rientrò in Inghilterra per curarsi: non fece mai più ritorno in Virginia. Gli Inglesi dissero ai nativi che Smith era morto, catturato da una nave pirata francese che aveva fatto naufragio sulle coste della Bretagna. Pocahontas lo credette morto fino a parecchi anni dopo, quando arrivò in Inghilterra come moglie di John Rolfe. Perchè Pocahontas sposò Rolfe? Nel marzo del 1613, Pocahontas venne catturata dai coloni inglesi che la volevano scambiare con alcuni prigionieri inglesi presi da Capo Powathan, insieme a varie armi ed utensili che i Powhatan avevano rubato. Powhatan rimise in libertà i prigionieri e restituì poche armi e utensili, questo riaprì la guerra tra coloni e indigeni. Per un intero anno Pocahontas fu trattenuta in ostaggio (ma trattata in maniera cortese) a Henricus, imparò l'inglese, si convertì alla religione cattolica e fu battezzata come Rebecca. Nel marzo del 1614 si scatenò la guerra tra inglesi e nativi Americani e Pocahontas rimproverò il padre per averla valutata meno degli utensili e disse loro che preferiva vivere con gli Inglesi (Pocahontas aveva un bel caratterino ma in questo caso concordo con lei).
Proprio a Henricus Pocahontas incontrò John Rolfe, vedovo di una donna inglese, coltivatore di tabacco che si innamorò di lei e Pocahontas accettò di sposarlo. I due si sposarono il 5 aprile 1614 e Pocahontas fu battezzata col nome di Lady Rebecca. Per pochi anni la coppia visse nella piantagione di Rolfe ed ebbero un bambino, Thomas Rolfe, nato il 30 gennaio 1615. Il loro matrimonio non riuscì a far liberare i prigionieri inglesi, ma creò tra i coloni e la tribù Powathan un clima di pace che durò parecchi anni. Nel 1616, i Rolfe viaggiarono in Inghilterra, e arrivarono a Plymouth città dove viveva il redivivo John Smith (che coincidenza!). Pocahontas scoprì quindi che era ancora vivo ma Smith non la incontrò e scrisse quella famosa lettera alla Regina Anna, esortandola a trattare Pocahontas con rispetto. Pocahontas e Rolfe vissero per un po' alla periferia di Brentford e all'inizio del 1617, Smith visitò entrambi. I discorsi tra Pocahontas e Smith sono ancora avvolti nel mistero, però tra i due non c'è mai stata una storia d'amore come invece è stato ipotizzato nel celebre film Disney e poi c'era molta differenza d'età tra i due (lei era una bambina/ragazzina lui un uomo).
Nel marzo del 1617, Rolfe e Pocahontas si imbarcarono su una nave di ritorno in Virginia. Tuttavia, prima ancora che la nave arrivasse Pocahontas si ammalò di polmonite o tubercolosi. Sbarcata in Virginia morì a soli 22 anni. Il funerale avvenne il 21 marzo del 1617 nella parrocchia di San Giorgio nel Kent; la salma venne inumata sotto la pavimentazione della chiesa ma purtroppo a causa di un incendio non si seppe più il punto dove era stata sepolta Pocahontas. In sua memoria fu eretta una statua di bronzo a grandezza naturale nella chiesa di San Giorgio.
Poiché non imparò mai a scrivere, tutto quello che oggi si sa di lei venne trasmesso oralmente (chissà se aveva amato l'uomo che ha sposato, John Rolfe?). Nonostante la giovane età, la coraggiosa Pocahontas ha vissuto una vita avventurosa e movimentata, tanto da divenire una celebrità e da aver alimentato diverse leggende da cui poi sono stati tratti film romantici come il film d'animazione del 1995 classico Disney e il suo seguito che riprendono anche se in stile "disneyano" la storia originale, aggiungendo nuovi personaggi e graziosi animali come il simpatico procione Meeko il colibrì verde Flit
e il film poetico The New World diretto da Terrence malick. A me piace il film Disney, ma non è uno dei miei preferiti perchè manca l'happy end (sì sono tradizionalista 😂) però Pocahontas non aspetta di essere salvata da nessuno, anzi, è lei a salvare il suo amato e non rinuncia alla sua libertà, è pronta a combattere non solo per se stessa, ma per il suo popolo, è una vera eroina.
VOI AMATE IL FILM DISNEY "POCAHONTAS"? CONOSCETE LA SUA STORIA?

martedì 5 dicembre 2017

FOTO NATALIZIE DI MANTOVA E PRESENTAZIONE DI DUE SERIE TV MADE IN UK "CALL THE MIDWIFE" E "VICTORIA"

Ciao tutti!👋 Finalmente siamo entrati nel mese più magico dell'anno e nel periodo natalizio 🎄❄ le città si illuminano con addobbi e luci meravigliose e fra 20 giorni è Natale!😍😍
Oggi voglio presentarvi due serie british, "L'amore e la vita - Call the midwife" attualmente disponibile su Netflix
e "Victoria" che inizierà domenica 17 dicembre su Canale 5.
Call the Midwife" è una serie TV britannica prodotta dalla BBC e attualmente le stagioni fino alla quinta sono disponibili su Netflix e la sesta in streaming. La serie si basa sulle memorie di Jennifer Worth raccontate nel libro "Chiamate la levatrice" primo volume di una trilogia con aggiunta di nuove vicende basate su fonti storiche. Io ho visto un paio di stagioni e sto recuperando le altre 😊 sul Termopolio trovate la recensione che ho scritto sulla serie ➡ http://www.iltermopolio.com/cinema/lamore-e-la-vita-call-the-midwife
Se siete appassionati dei medical drama ambientati nelle sale parto e delle serie tv d'epoca non perdete "Call the Midwife". "Victoria", invece, è una serie incentrata sulla storia della Regina Vittoria che ha regnato per più di 63 anni nel Regno Unito. Dopo la morte di Re Guglielmo IV, Vittoria, figlia del duca di Kent Edoardo e nipote del Re, è la sola pretendente legittima al trono. La giovane però è impreparata ad assolvere al suo compito: è immatura e ha ancora molto da imparare, così la nuova regnante viene presto bollata come inadatta a governare. Grazie al sostegno di Lord Melbourne, Primo Ministro uscente di cui Victoria non solo si fida, ma è anche innamorata, la regnante inizia a capire i meccanismi per governare il regno.
La serie si concentra soprattutto sulla figura privata della regina, grazie alle testimonianze storiche come i diari personali di Victoria che ci mostrano diversi aspetti sulla vita della sovrana. Nei panni della regina Victoria troviamo Jenna Coleman. Io da appassionata di serie tv in costume come "Downton Abbey", non vedo l'ora di guardare questa serie. VOI LE AVETE VISTE?

giovedì 30 novembre 2017

PREMIO BOOMSTICK AWARD

Oggi ho ricevuto da Pietro di Pietro Saba World il Boomstick Award (creato da Germano del blog Book and Negative https://www.bookandnegative.com/).
Innanzitutto sono onorata di aver ricevuto anche questo ambito premio, ringrazio di cuore Pietro e vi invito a seguire il suo bellissimo blog di cinema http://pietrosabaworld.blogspot.it/, dove scrive con cura e precisione tante recensioni di film e serie tv (come fai a vederne così tanti?🎬). Pietro mi ha nominato anche perché ho raggiunto numeri importanti in solo due anni di blogging, ma il merito è soprattutto di tutti i blogger che mi seguono con costanza ed affetto, quindi vi ringrazio tutti.
Ora vi presento le regole da rispettare e da seguire alla lettera, saprete dopo il perché:
1– i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d'onore
2– i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo' di consolazione
3 – i premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete
4 – è vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite
Se infatti non rispetterete queste semplici regole, stanotte (o più notti) un signore distinto, un certo Camillo Benso..no, non vi darà numeri del lotto..ma vi verrà a tirare i capelli!
I nominati:
Detto questo, ecco finalmente i miei sette nominati: http://truefelinegoodblog.blogspot.com/ perché da Gattara premio un blog dedicato ai gatti, ricco di curiosità e storie sul mondo felino, con tante foto dei nostri amici a quattro zampe.
http://lanostrapassionenonmuore.blogspot.com/ perché con Silvia l'autrice del blog ho molte cose in comune e tratta argomenti che mi appassionano come i libri, il teatro e il cinema.
http://lamammadisophia2016.blogspot.it/ perché amo le sue review a tema beauty, io non sono molto esperta in questo campo, ma grazie a Benedetta ho scoperto tanti prodotti nuovi.
http://laumesjourney.blogspot.it/ perché scrive recensioni molto interessanti su libri e film e amiamo entrambi i fantasy
http://afilmadaybysonia.blogspot.com/ perchè scrive ogni giorno una recensione di un film in inglese e spesso mi fa scoprire film nuovi.
https://thesmelloffriday.blogspot.com/ perché il suo blog affronta diversi argomenti e mette il buonumore
http://tomaso-passatoepresente.blogspot.it/ perché il suo blog è ricco di aneddoti sul passato che meritano di essere raccontati soprattutto alle generazioni moderne e ricco di racconti sui viaggi.
Ora tocca a voi, e mi raccomando a rispettare le regole e a rispondere alla chiamata, altrimenti arriverà Cavour!

domenica 26 novembre 2017

RECENSIONE "INNAMORARSI A NEW YORK" DI MELISSA HILL

È da un po' di tempo che ho finito di leggere il libro "Innamorarsi a New York" di Melissa Hill e oggi, complice il weekend, ho deciso di recensirlo.
Questo libro me l'ha regalato una mia amica per compleanno. Dopo il grande successo di "Un Regalo da Tiffany" della Newton Compton, Melissa Hill ha scritto un nuovo romanzo romantico e ricco di colpi di scena ambientato in Irlanda e a New York. La protagonista è Abby, una ragazza dalla vita molto movimentata che di lavoro fa l'avvocato. Un giorno ha un incidente, mentre sta correndo per andare (indovinate dove?) a lavoro e una tegola la colpisce in testa (fortunata vero?) così Abby si risveglia in ospedale. I dottori le comunicano che ha subito gravi danni al cervello e lei non potrà più immagazzinare ricordi. Abby è sconvolta ma cerca di andare avanti, crea un archivio virtuale nel quale immagazzina racconti, frasi, esperienze (come un blog insomma!) e stilla una lista di desideri come vincere la sua paura di viaggiare. Decide di andare a New York, dove la sorella ha appena avuto una bambina e sarà proprio lì che a certo punto incontra Finn. La loro sarà una storia d'amore complicata, però Abby ha trovato qualcosa di prezioso per cui lottare con tutte le forze ed è decisa a non perdere più nessun ricordo della sua vita. Impossibile non immedesimarsi nella storia della povera Abby, se perdessi la memoria per una botta in testa cosa farei? Deve essere molto frustante sentirsi come la fata Smemorina! Però per Abby questo incidente sarà la molla per rivoluzionare la sua vita e questo aspetto mi è piaciuto molto. Ho adorato anche il colpo di scena finale in cui si scopre una verità sconvolgente e surreale sulla perdita di memoria di Abby e ho amato la sua storia d'amore con Finn (Kieran, il suo ex, invece, l'ho odiato!). Alla fine del libro ti senti quasi come Abby e vuoi fare nuove esperienze o anche solo cambiare le tue abitudini. Lo consiglio a tutti gli amanti dei libri romantici ma non zuccherosi (nel libro non è presente una classica storia d'amore), a chi ama le storie non scontate e che ti tengono con il fiato sospeso fino alla fine. VOTO 8

mercoledì 22 novembre 2017

GATTARE SI DIVENTA: STORIA DI SIMONA DI https://ledrittedisimo.worpress.com/ E DI LADY DAPHNE 😽 PER LA RUBRICA "UNA ZAMPA SUL CUORE"


Nuova intervista per la rubrica "Una zampa sul cuore"!💕 Oggi vi presento Simona autrice del blog di moda https://ledrittedisimo.wordpress.com/ dove fornisce dritte e scrive racconti su tutto ciò che è Moda e Stile. Un blog che mi ha colpito proprio per il suo stile ed eleganza ed elegante è anche Lady Daphne, la gattina di Simona. Conosciamole meglio!
PRESENTATI AGLI AMICI DELLA BLOGOSFERA CHE ANCORA NON TI CONOSCONO.
Mi chiamo Simona Iannini e per innata curiosità mi interessa sempre un pò di tutto. Mi sono laureata in Conservazione dei beni Culturali con indirizzo Archeologico e sarà per deformazione professionale ma mi ha sempre affascinato la 'scoperta' di ogni cosa. MI reputo molto socievole e solare, schietta e senza peli sulla lingua, mi considero una buona ascoltatrice e non parlo mai a sproposito. Ho le mie idee e rispetto quelle altrui. Ho una mente aperta e il mio motto è 'vivi e lascia vivere'. Mi piace la moda e secondo me ognuno deve seguire il proprio stile.
Sono brava a capire l'animo delle persone e conoscere la loro personalità. Sono calabrese ma ormai vivo da più di vent'anni in Toscana, a Pisa, nella città della torre pendente. Mi piace la spontaneità delle persone e non l'artificiosità perchè io sono così come mi si vede.
PRESENTACI IL TUO BLOG, DI COSA PARLA E PERCHÈ SI CHIAMA COSÌ?
Sono entrata nel mondo dei blogger per puro caso. Una mia amica, anche lei blogger, un giorno mi suggerisce di far conoscere la mia passione per la moda creando un blog, dal nome Le Dritte di Simo, che ovviamente mi rispecchiasse e che seguisse una direzione personale. Sono stata sin da piccola una sognatrice ed i miei sogni li trasferivo oralmente raccontando e narrando. Mi piace comunicare con la scrittura e il mio blog non poteva avere altra caratteristica se non quella di descrivere a parole ciò che per me è moda, stile e vita. Ecco perchè mi definisco oltre che una Fashion Blogger anche una Storyteller, ovvero una Narratrice. Attraverso l'atto del narrare parlo di moda, di cultura, di emozioni e sensazioni, uso la narrazione per divulgare le esperienze che vivo, le storie ovvero i miei articoli sono parole con un'anima. Parlo di cosa è per me la moda attraverso ciò che uso e cosa è per me lo stile attraverso un viaggio dell'interiorità. Cerco nel mio piccolo di dare consigli e 'dritte' su tutto ciò che fa tendenza o meno, insomma parto dall' idea che lo stile siamo Noi quindi parlo di tutto quello con cui veniamo in contatto (non perdete l'ultimo articolo di Simona ➡ https://ledrittedisimo.wordpress.com/2017/11/21/scuola-moda-pisa/ )
IL TUO BLOG MI HA COLPITO PROPRIO PER LA PARTICOLARITÀ NEL NARRARE LA MODA. HAI ANCHE UNA BELLISSIMA GATTA DI NOME LADY DAPHNE, COME VI SIETE CONOSCIUTE?
Non sono mai stata amante degli animali, in altre parole ho vissuto sempre a distanza, li rispettavo ma non avevo mai avuto l'esigenza di accudirne uno. Due anni fa, complice il fatto che sono circondata da amiche gattare, ho chiesto in giro se qualcuno donava una micina e mi rispose una signora che abitava vicino La Spezia, aveva disponibili due gattine
nate da tre mesi e mettendoci d'accordo me le fece vedere. Appena la presi in braccio, mi graffiò ma non lo fece apposta e più l'accarezzavo più sentivo che stava imparando a conoscermi, non miagolava, si muoveva per adagiarsi meglio nelle mie braccia e lì capii che sarebbe stata lei la mia Daphne.
Lady Daphne è una gatta di razza mista tra un europeo e un siamese, completamente bianca con gli occhi celesti mescolati al giallo, soprannominata Lady D, una gattina diva, che sculetta quando cammina e sinuosa come una pantera. È anche di una dolcezza infinita, si prende tutte le coccole che le dai.
Insomma sono diventata anche io una gattara.
GATTI SONO CONQUISTATORI SERIALI 😻 HAI ALTRI HOBBY OLTRE LA MODA?
Gioco a tennis in modo agonistico, faccio parte di un club del libro, e faccio parte di varie associazioni culturali.
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domenica 19 novembre 2017

PRESENTAZIONE DEL FILM "LA GATTA" DI SILVANA STROCCHI

Gattaracinefila che presenta un film che s'intitola "La Gatta"?
Una bellissima coincidenza, il mio blog si basa proprio sul cinema e sui felini!😽💕 Il titolo vi ricorda qualcosa? Infatti la regista Silvana Strocchi (con una carriera che spazia dal teatro alla televisione che l’ha anche portata a lavorare con registi del calibro di Federico Fellini e Pupi Avati) ha abilmente riadattato il romanzo francese del 1933 “La Chatte” di Colette, proiettandolo ai tempi attuali e ambientandolo a Bologna. "La gatta" racconta la storia di Orfeo (Luca Mazzamurro) che sposa la bellissima Camilla (Margherita Varricchio) ma il loro rapporto è retto solo dalla passione.
Le fragili basi del loro matrimonio saranno minacciate dal morboso rapporto che Orfeo ha con la propria gatta bianca di nome Sasha che sembra colmare tutte le mancanze della donna.
Tutto questo porterà Camilla a sviluppare una profonda gelosia per Sasha che spingerà la donna a un gesto inaspettato. Il film è in fase di post-produzione ed è il secondo progetto cinematografico, dopo “Il Germe del Melograno” che ha visto Silvana Strocchi come regista e Vittorio Sgarbi presente nel cast. CONDIVIDETE QUESTO POST E SOSTENETE IL FILM "La Gatta" che è portato avanti dall’associazione “Teatro Poesia” di Bologna e SEGUITE le pagine Facebook e Instagram del film ➡ https://m.facebook.com/lagattailfilm/
https://www.instagram.com/la.gatta.il.film/
QUI TROVATE I TRAILER ➡ https://m.youtube.com/watch?v=mHWzTf84HuM
https://m.youtube.com/watch?v=1V_GajEXsO8



venerdì 17 novembre 2017

RECENSIONE FILM "47 RONIN"

Da amante dei film orientali ("La tigre e il dragone" o "La foresta dei pugnali volanti") e dei film cappa e spada come "L'ultimo Samurai" attendevo con trepidazione di vedere il film "47 Ronin" anche se era ambientato in un universo fantasy. E il film mi ha soddisfatto, nonostante molte esagerazioni e un finale super tragico! Kai (Keanu Reeves) è un mezzosangue (dalle origini non chiare, forse allevato dai demoni) indesiderato da tutti ma benvoluto dal signore locale, Asano che lo ha cresciuto come se fosse suo figlio. Quando Asano é accusato di tentato omicidio dello shogun (il comandante del regno) ed è obbligato al suicidio per riparare il proprio onore (in realtà l'uomo era posseduto da una strega), i samurai rimasti orfani del proprio padrone (e quindi "ronin") e Kai (innamorato della figlia di Asano)
decideranno di vendicarsi contro lo shogun e i demoni che girano attorno a lui anche se questo significherà una condanna a morte. Il film è tratto da una storia vera e questo non si discute però la storia dei samurai senza padrone che cercano vendetta con aggiunta di mostri, demoni, streghe, fantasmi è un tantino troppo. In alcune scene ho trovato addirittura dei paragoni con i film Disney 😂 (Kay da bambino viene trovato nei boschi come Mowgli nel Libro della giungla, Kay esiliato su un'isola olandese ed imprigionato sulla nave mi ha ricordato "L'isola che non c'è" con i pirati 😂 e quando Kay afferra la spada mi sembrava una scena tratta da "La spada nella roccia"!). E il finale mi ha scioccato non poco, perché 46 samurai che fanno seppuku é una fine orrenda, perchè i buoni che hanno difeso i valori della lealtà e del coraggio, sconfiggendo i cattivi, devono pagare un prezzo così alto? Ancora oggi questi valorosi samurai vengono ricordati in Giappone ogni 14 dicembre, dove si tiene il Gishi-sai no cha, una cerimonia del tè per onorare la memoria dei 47 Ronin. Io speravo che almeno si salvasse Keanu Reeves, dato che lui non é un vero e proprio Samurai e almeno avrebbe potuto coronare la sua storia d'amore con la principessa. Comunque l'ho trovato bravo anche se la sua recitazione é un po' sottotono (e sottovoce, ho dovuto alzare il volume a manetta per sentire i discorsi del film). Bravissimo Hiroyuki Sanada, interprete del capo samurai Oishi
e molto espressive la principessa Mika (Kou Shibasaki), la figlia del nobile Asano e la strega interpretata da Rinko Kikuchi. Promossi anche i costumi (meravigliosi 😍) e le atmosfere orientali. Se amate le storie di vendetta e di amore impossibile in salsa fantasy e la cultura giapponese non perdete questo film.
P.S Ma perchè il tizio tatuato campeggia sulla locandina del film? È comparso un minuto nel film! VOTO 6,5
AVETE VISTO IL FILM "47 RONIN"?