martedì 28 marzo 2017

RECENSIONE "LA BELLA E LA BESTIA" 2017

Oggi vi recensisco la nuova versione de La Bella e la Bestia, diretta da Bill Condon con Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Ian McKellen ed Emma Thompson.

La trama la conoscete tutti ed molto fedele al film d’animazione del 1991 tratto dalla fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont. Emma Watson che interpreta Belle l'ho trovata molto affine a questo personaggio, non solo nell'aspetto (anche se la Belle del cartone Disney secondo me ha un viso più dolce) ma anche nel carattere e nella passione per la lettura. Ho adorato questa Belle più avventurosa (si sacrifica per salvare suo padre ma promette di scappare mettendo in atto la fuga quando è prigioniera nella camera del castello della Bestia), eroica, femminista (non aspira a diventare moglie dell'uomo più ambito del paese)


e semplice (l'iconico abito giallo é meno sontuoso delle altre versioni, ma molto elegante). La Bestia, invece, non mi ha convinto molto. E non soltanto la sua rappresentazione (assomiglia ad un micione e non incute per niente timore), l'ho trovata poco espressiva. La sua storia viene anche poco approfondita come anche il passato della madre di Belle (lo so che per approfondire la vicenda il film si sarebbe dilungato come Titanic, però qualche accenno in più non avrebbe guastato). Però il talento canoro della Bestia è riconosciuto (bravissimo il doppiatore Luca Velletri ), la canzone Evermore fa venire la pelle d'oca e mi ha fatto ricordare la canzone cantata da Quasimodo quando si arrampica in cima alla cattedrale in "Il Gobbo di Notre Dame" (ecco l'effetto che provoca guardare tanti film Disney!😂). Comunque tutte le canzoni sono spettacolari, splendide quelle classiche che abbiamo già ascoltato nel cartone ma anche quelle aggiuntive! Una delle mie preferite è Stia con noi, quando Lumiere organizza insieme agli altri abitanti del castello (i miei preferiti sono Lumière e Tockins) una cena che è una vera festa realizzata in 3D con protagonisti gli oggetti animati, i cibi, le bevande e un tripudio di colori sgargianti, un vero spettacolo per gli occhi e anche quella intonata da Gaston nella locanda. A proposito di Gaston, interpretato dal bravo Luke Evans, è perfetto, uguale al suo personaggio animato in tutto per tutto, Gaston è vanitoso, maschilista, superficiale e insieme a LeTont fanno troppo ridere! Come sapete la presenza di LeTont personaggio omosessuale ha causato alcune controversie. Il film è stato vietato ai minori in Russia, in Malesia e in un cinema in Alabama. Polemiche inutili perché il suo orientamento sessuale è solo accennato e il suo personaggio l'ho apprezzato più qui che nella versione animata perchè ha del sale in zucca ed é dotato di cuore (cerca di sostenere Gaston e indirizzarlo verso la strada giusta quando lui sta per compiere azioni malvagie). Sì Gaston e LeTont sono i personaggi più riusciti del film! Di grande attualità i temi del film: il diritto di andare oltre i ruoli imposti dalla società, andare oltre le apparenze, la bellezza è anche interiore.
Manca in questa rivisitazione un tocco dark, qualcosa di spaventoso, tutto é troppo edulcorato. Consiglio questo film innanzitutto a chi ama i musical sontuosi (superbe le scenografie), perchè non tutti riescono a sopportare 2 ore con canti, balli, ai fan adulti e piccini della Disney e chi è fan della storia "La Bella e la Bestia" ed è disposto a vedere una storia già vista anche se in carne ed ossa. A me è piaciuto proprio per quello: è come se avessi visto al cinema una rivisitazione con gli attori del celebre film animato e sono uscita con gli occhi a cuoricino. VOTO 8 

domenica 26 marzo 2017

LA VERA STORIA DELLA BELLA E LA BESTIA

Oggi pomeriggio vado al cinema a vedere il film "La Bella e la Bestia"!🎊🎉 E nei prossimi giorni scriverò la recensione!💜 Voi conoscete però l'origine delle celebre fiaba europea “La Bella e la Bestia”? Lo sapete che é tratta da una storia realmente accaduta e ambientata tra la Francia e l’Italia? Le prime tracce scritte di storie d’amore simili vengono fatte risalire alla letteratura greco-latina del II secolo d.C. con la favola di “Amore e Psiche” narrata nel celebre libro “Le Metamorfosi” (o L’asino d’oro) di “Lucio Apuleio”, Nel 1550 lo scrittore italiano Giovanni Francesco Strparola realizzò la prima versione scritta de “La Bella e la Bestia” nel suo libro di racconti “Le piacevoli notti” e si ispirò alla storia di Petrus Gonsalvus (cioè Pedro Gonzales). Chi é costui? Pedro non era un mostro non preoccupatevi, nasce a Tenerife, nelle Canarie nel 1537 con l’ipertricosi congenita generalizzata, cioè aveva un’eccessiva crescita di peluria su tutto il corpo, compreso il volto, come un licantropo insomma.
Gonzales Gonsalvus era un discendente dei Guanci sconfitti e resi schiavi dalla conquista spagnola alla fine del ‘400, e all’età di 10 anni fu inviato nei Paesi Bassi come “regalo” al potente re Carlo V d’Asburgo per la sua singolare e caratteristica peluria ma durante la traversata fu catturato dai corsari francesi e fu trasportato all’interno di una gabbia come regalo al Re di Francia (il piccolo Gonzales ha avuto una vita più avventurosa di un romanzo di Salgari!) . Per fortuna il re e sua moglie Caterina de Medici rimasero subito colpiti dal particolare ragazzo e lo ospitarono a corte. Venne istruito dai grandi maestri di corte e prese il nome di Petrus Gonsalvus. Passarono gli anni e Petrus
aveva ormai 36 anni e la regina pensò che era giunto il momento di dargli una moglie (era già abbastanza attempato per l'epoca), così gli diede in sposa Catherine Raffelin, figlia di un cortigiano e la sua più bella damigella (vedi foto, avete notato l'abito giallo?).
La giovane fanciulla svenne al cospetto di Petrus, quando venne presentata per la prima volta al nobile come sua futura moglie. Era intimorita dal suo aspetto ma cercò di andare oltre le apparenze e di apprezzare altri aspetti di suo marito. Col tempo la personalità, la sensibilità, la dolcezza e la cultura di Petrus Gonsalvus finirono per conquistare veramente il suo cuore e i due si innamorarono. Dal loro amore nacquero ben 6 figli, quattro dei quali affetti da ipertricosi.
e rappresentarono i più antichi casi di ipertricosi documentati in Europa. Tra il 1580 e il 1590, con la rovina della dinastia Valois (quella dell’allora defunto Enrico II), Petrus fu ceduto dalla corona francese all’influente famiglia parmigiana Farnese che lo riconobbe come “selvaggio gentiluomo“, così insieme alla cara moglie e ai loro figli si recò in Italia, dove soggiornò alla corte di Margherita di Parma, la figlia naturale di Carlo V, il re al quale doveva essere destinato in precedenza. Successivamente si stabilì con la sua famiglia a Capodimonte sulle sponde del Lago di Bolsena, dove nel 1618 morì all’età di 81 anni e lasciando vedova la sua Catherine dopo oltre 40 anni di vita insieme. I particolari della sua vita sono conservati nell’Archivio del Vaticano e negli Archivi di Stato di Roma e Napoli. Catherine come Belle nella famosa fiaba ha considerato la bellezza interiore più importante di quella esteriore, è andata oltre le apparenze, ha cercato l'uomo nelle Bestia.
Comunque la versione della fiaba che oggi noi consideriamo maggiormente è quella del 1740 ad opera della scrittrice francese Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve ma non dimentichiamoci della storia di Pedro Gonzales! VOI CONOSCEVATE QUESTA STORIA?

mercoledì 22 marzo 2017

RECENSIONE ROMANZO L' ALLIEVA SEGRETA DEL PITTORE

L' ALLIEVA SEGRETA DEL PITTORE
SCRITTO DA CHARLOTTE BETTS (L'AUTRICE DI "IL GIARDINO DELLE SPEZIE SEGRETE")
Londra, 1688. Beth Ambrose ha sempre condotto una vita tranquilla e protetta a Merryfields, la casa di famiglia nelle campagne della capitale inglese. Un luogo dove i suoi genitori offrono rifugio alle anime malinconiche. Tra queste, vi è Johannes, pittore inquieto dal passato difficile, che si accorge del talento di Beth e fa di lei la sua apprendista. Quando in città le tensioni politiche iniziano a sconvolgere il paese, nel cuore della notte bussa alla porta di casa Ambrose Noah Leyton, con una proposta che sconvolgerà l’intero mondo di Beth. Nel frattempo a Merryfields trova rifugio un nuovo ospite misterioso, che dà a Beth l’opportunità di realizzare le proprie ambizioni artistiche. Ma ben presto la ragazza si renderà conto che c’è un prezzo molto alto da pagare per realizzare i propri sogni… Mentre la Gloriosa Rivoluzione getta il Paese nel caos, riuscirà Beth a trovare il coraggio di seguire il proprio cuore e difendere il suo mondo?
Difficile catalogare il libro "L'allieva segreta del pittore", é un un ROMANZO ROSA perché viene raccontata una storia d’ amore dolcissima, un ROMANZO STORICO perché é ambientato a Londra e nelle campagne circostanti durante la Gloriosa Rivoluzione della seconda metà del XVII secolo che vede contrapposti cattolici e anglicani, un ROMANZO CLASSICO perché assomiglia ad "Orgoglio e pregiudizio", è ambientato nella campagna inglese e la protagonista è assolutamente diversa da tutte le altre ragazze dell’epoca: lei non ha intenzione di sposare un uomo per far figli e occuparsi della casa, non vuole smettere di dipingere per un marito e non si fa conquistare da nessun pretendente ricco. Impossibile non immedesimarsi in Beth, una ragazza con un carattere stupendo, sempre pronta ad aiutare il prossimo e a mettere la felicità degli altri al primo posto, sincera, moderna ed impavida. Ha un grande talento per la pittura, talmente potente che è disposta a sacrificare gli affetti e il matrimonio in nome dell'arte. Ma in questo libro non c'è solo lo straordinario personaggio di Beth, ma anche la Principessa Anna, futura Regina protestante, ospite a Merryfield per curare la tristezza che la attanaglia a causa della perdita del bambino che aspettava che cambierà la vita di Beth. E Cecily, la sorellina di Beth, innamorata persa del ragazzo sbagliato che da ragazzina superficiale diventerà una signorina più responsabile. Ma soprattutto vi affezionerete alla coppia Beth-Noah. Noah arriva all'improvviso a Merryfield dalla lontana Virginia, è un architetto e sogna di costruire grandi monumenti. Ama l'arte come Beth ed entrambi aspirano a qualcosa di più grande della loro semplice vita. Il loro rapporto inizia come un'amicizia fino a diventare un amore importante (chi non vorrebbe un corteggiatore come Noah?). La parte più bella del romanzo è dalla metà in poi, il finale tiene con il fiato in sospeso ed è molto coinvolgente, ho adorato questo libro, fin dall'inizio quando l'ho scoperto grazie ad Instagram rimanendo catturata dalla splendida copertina! Consiglio questo romanzo alle ragazze eterne romantiche e a chi ama i romanzi storici, anche se il personaggio di Beth è molto attuale perchè ancora molte donne si devono barcamenare tra lavoro e famiglia.



domenica 19 marzo 2017

OGGI VI PARLO UN PO' DI ME ➕ RECENSIONE DEL FILM "LA TARTARUGA ROSSA"

Oggi vi parlo un po' di me a ruota libera. Intanto buona festa del papà a tutti! 🎉🎊 Un dolce non può mai mancare se è festa e quindi oggi abbiamo festeggiato in famiglia gustando la torta Elvezia, una specialità tipica di Mantova! Ecco una foto!😋
HO UN CELLULARE NUOVO
Proprio due giorni prima del mio compleanno il mio cellulare è MORTO! Nel vero senso della parola, si è esaurita la batteria dopo tre anni di onorato servizio! Quindi come regalo di compleanno con le mance ho comprato un cellulare nuovo, sempre un Nokia Lumia, ma un modello innovativo e più tecnologico.
Ieri ho voluto subito farmi fare delle foto, eccomi nel'area archeologica di Piazza Sordello a Mantova!💕
LAVORO
Quando ti telefonano e ti propongono un colloquio di lavoro, tu ci vai accompagnata da tua mamma e si rivela tutt'altro (volantinaggio ad esempio!) Fatto!✔ Va bene che era venerdì 17, ma anche i lavori falsi come mostravano ad un servizio delle "Iene" mi mancavano! Spero che voi sul fronte lavorativo siete messi meglio!
HO SCRITTO UN NUOVO ARTICOLO PER IL TERMOPOLIO
Il 27, 28 e 29 marzo uscirà nei cinema il film d'animazione "La tartaruga rossa" di Michaël Dudok de Wit, una coproduzione belga, francese e giapponese firmata Studio Ghibli. In anteprima vi presento la recensione, ecco il link ➡ http://www.iltermopolio.com/cinema/la-tartaruga-rossa

VI PIACCIONO I FILM DELLO STUDIO GHIBLI?

venerdì 17 marzo 2017

TUTTO SU EMMA WATSON

Si parla ovunque della nuova Belle cinematografica, protagonista de "La Bella e la Bestia". Sì sto parlando di Emma Watson, anzi Emma Charlotte Duerre Watson.

Lo sapevate che è nata a Parigi? Ha vissuto nella Ville Lumière fino all'età di 5 anni, poi i suoi genitori hanno divorziato e lei si è trasferita nell'Oxfordshire insieme alla madre alternando delle settimane a casa del padre a Londra. Il suo interesse per la recitazione nasce a scuola ed è lì che partecipa alle prime recite scolastiche. Ad appena 9 anni partecipa alle audizioni per il primo film di Harry Potter, che uscirà nel 2001 ed ottiene il ruolo di Hermione, la saggia e studiosa amica di Harry Potter, un ruolo che la farà conoscere in tutto il mondo.
Recita in questa saga fino 2010 e per dire addio definitivamente ad Hermione da un taglio ai suoi capelli e li trasforma in un “pixie cut”, cioè in taglio da fatina (gli donano i capelli corti, ma io la preferisco con i capelli lunghi!). Io non avrei mai avuto il coraggio di tagliarli cortissimi!
Ma torniamo alla vita di Emma. L'attrice si iscrive all’università ma nel 2012 torna a recitare come protagonista del film “Noi siamo infinito”, a cui seguono "Bling Ring", "Noah", "Regression", "Colonia"... Ho seguito poco Emma Watson (solo nella saga di "Harry Potter) ma la considero una brava attrice e un modello da seguire e ora non vedo l'ora di scoprire come ha interpretato "Belle ribelle" nel film Disney, chiamata così perché l'eroina di questo film sarà molto indipendente e tosta.
CURIOSITÀ:
È anche stilista: nel 2009 viene coinvolta come consulente creativo per People Tree, un marchio di moda equo-solidale e con loro nel 2011, dopo una visita ai bassifondi Dhaka in Bangladesh, crea una linea di moda sostenibile. Al Met Gala del 2016 Emma si è presentata con un abito realizzato con plastica riciclata e tessuto biologico nato dalla collaborazione tra Calvin Klein ed Eco-Age (vedi foto!)


Il 7 luglio 2014 viene nominata Goodwill Ambassador, ambasciatrice di buona volontà dall'UN Women, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della parità di genere. In questo ruolo pronuncia presso l'ONU il discorso per il lancio della campagna #HeforShe dove si dichiara femminista. E quando recentemente si è sollevato il polverone perché ha posato per una foto sexy su Vanity Fair, Emma sempre da convinta femminista ha ribattuto che il femminismo è libertà.
Ha fondato su Goodreads un club letterario sui temi dei diritti delle donne, Our shared shelf, in cui ogni mese viene scelto e letto un libro e poi ognuno può esprimere la sua opinione sul libro.
Ama i gatti e ne ha due!😽
LOOK DI EMMA:
PREMIÈRE DELLA BELLA E LA BESTIA A SHANGHAI
Ha indossato un vestito lungo ad effetto nude impreziosito da intrecci di seta, paillettes argentate, perline e pietre con aggiunta di mantellina. Assomiglia ad Elsa di Frozen, molto fiabesca e perfetta per il lancio del film. Voto 9
PREMIÈRE DELLA BELLA E LA BESTIA A LONDRA
Questo abito molto principesco ha troppo volume secondo me ma è molto elegante, merita un 7!
PREMÌERE DELLA BELLA E LA BESTIA A PARIGI Emma Watson indossa un abito Louis Vuitton creato da Nicolas Ghesquiere, in poliestere riciclato ottenuto da bottiglie di plastica prese e lavorate in Italia. Ottimo l'intento ambientalista, ma il vestito non mi convince, è troppo articolato. Voto 5
PREMIERE DELLA BELLA E LA BESTIA A LOS ANGELES
Questa tuta firmata Oscar De La Renta è chic e nel contempo audace. In più è azzeccata la fibbia a forma di rosa della cintura. Voto 8
PREMIÈRE DELLA BELLA E LA BESTIA A NEW YORK
Con un abito nero non si sbaglia mai e se sulla schiena svetta un fiocco che congiunge una profonda scollatura, il risultato é originale ma di classe. Voto 8

lunedì 13 marzo 2017

QUALE FILM PREFERITE CON KEVIN COSTNER E RECENSIONE DI "BLACK OR WHITE" E "THREE DAYS TO KILL"

BLACK OR WHITE (2014)
L'avvocato Elliot Anderson (Kevin Costner) ha appena perso la moglie in un incidente d'auto, qualche anno dopo la morte della loro amata figlia diciassettenne nel dare alla luce una bambina, Eloise. Come se non bastassero queste tragedie familiari Elliot è alcolizzato e la nonna paterna di Eloise, Rowena (Octavia Spencer) si fa avanti per chiedere la custodia della piccola ed Elliott dovrà lottare con tutte le sue forze per avere la nipotina. La prima parte del film è abbastanza lenta e noiosa, mentre la seconda parte e il finale è più movimentata ed avvincente. Il film tratto da una storia vera è un mix di buoni sentimenti, commedia, dramma e battaglie legali ma è il personaggio interpretato da Kevin Costner che non convince, è sempre con il bicchiere in mano, è ubriaco più di Lindsay Lohan nel periodo che entrava nei rehab. A complicare le cose c'è il padre di Eloise, un drogato che deve disintossicarsi e la famiglia paterna della bambina afroamericana. Da li partono le difficoltà e diffidenze tra la ricca e chiusa comunità bianca e la vivace, povera ma ricca di bontà comunità nera. Merita giusto una sufficienza ma nulla di più, è una storia troppo scontata!
THREE DAYS TO KILL (2015)
Ethan è un agente della CIA
quasi sessantenne. Quando scopre di avere una malattia terminale e quindi ancora pochi mesi di vita (ha sempre ruoli molto allegri Kevin Costner!!) cerca disperatamente di rimediare ai propri errori e riconciliarsi con la sua famiglia, da troppo tempo trascurata per il lavoro. Ma deve accettare un ultimo lavoro da spia.
Se in "Black or White" c'è un Kevin Costner alcolizzato, qui esibisce le sue doti di action hero e di eroe senza macchia e senza paura (forse vuole battere Liam Neeson, altro famoso eroe d'azione 60enne visto nella saga "Taken" o la combriccola di pensionati capitanati da Silvester Stallone nei "Mercenari" o da Bruce Willis in "Red") ma è anche uomo che ha sbagliato tutto nella vita e vuole rimediare. Decide quindi di dedicare il tempo rimasto alla sua famiglia (moglie e figlia) che aveva abbandonato per 5 anni ma arriva una proposta allettante: se svolge un'ultima mission avrà una cura sperimentale che gli permetterebbe di rimanere in vita.
"3 days to kill'" è un film d'azione con esplosioni, morti ammazzati, inseguimenti, è un thriller ma dai toni drammatici, con un padre pentito. Non mancano però delle battute che alleggeriscono il tono del film. Ottima la sceneggiatura di Luc Besson e l'ambientazione della romantica città Parigi. Perfetto anche il cast: la sempre eccentrica Amber Heard nei panni di Vivi, la ragazza che coinvolge il protagonista in un incarico pieno di ostacoli, Hailee Steinfeld ragazzina ribelle in crisi adolescenziale e Connie Nielsen. VOTO 7,5 È un bel film adatto per passare una serata spensierata! Comunque il mio film preferito con Kevin Costner è "Terra di confine - Open Range"! E VOI?

sabato 11 marzo 2017

ANTICIPAZIONI FILM D'ANIMAZIONE PIXAR "COCO"

Avevo pronte per domani delle recensioni di film che ho visto in questi giorni, ma vi scrivo anche questa sera perchè mi sono imbattuta nel poster di un nuovo cartoon Pixar che uscirà il 22 novembre in America (vedi foto) e voglio anticiparvi alcune notizie!

S'intitola "Coco" e racconta la storia di Miguel (doppiato da Anthony Gonzalez), un giovane ragazzo che sogna di diventare un musicista professionista come il suo idolo Ernesto de la Cruz (doppiato da Benjamin Bratt), nonostante il misterioso divieto di suonare musica che vige nella sua famiglia. Miguel recupererà dalla tomba di Ernesto un suo strumento che lo porterà nella Terra dei Morti e accompagnato da un simpatico scheletro di nome Hector ( doppiato da Gael García Bernal) partirà alla ricerca del deceduto Ernesto de la Cruz.
A me ricorda un po' "La sposa cadavere" di Tim Burton! È originale che un film Pixar si avventuri nella cultura messicana (il film sarà legato a una festa specifica il Día de los Muertos) ma dopo il grande successo della Disney di "Oceania", ambientato in Polinesia e basato su leggende locali, sono sicura che il film sarà un successo. Voi che dite?😊